Parte da un eccesso di memoria e si lascia cadere ad oltranza nel suo lago arrotato.

Vede, a sinistra, il cantautorato belga acquistarsi un aereo, in modo da poter volare.

Accompagnano la caduta un lipoma alla base della falce e la dolina dei pidocchi.

Vede, a sinistra, il cantautorato belga acquistarsi una barca, in modo da poter velare.

Si sono mossi contemporaneamente e fanno una grande fatica a contornare la boa.

Presentano il libro lungo la linea ideale che li congiunge alla terra che non morirà ora.

Il deltaplano non fisserà il punto che è stato di Alberto anima pura perchè non giuri più.

Vede, a sinistra, il cantautorato belga invadere il mondo intellettuale di Brassens.

Morire per delle idee, idea affascinante, peccato è stato, precipitando, il farlo prima.

La partenza è stata brusca, metti il vento che ti si aggrappa alle ali e le scaraventa.

Plana, sola come un mi minore, sulle colline intense della mezzamontagna, pensa.

Che gli ingranaggi del volo hanno fissa la perdita e nessun vestito da indossare bene.

Che le situazioni stanno nei luoghi , il desiderio le celebra e le ali fanno paura ad ogni amore.

Cosa ama non lo saprà mai la sua mano destra, contraria a questo moto polifago sbilenco.

Vede, a destra, il cantautorato belga che si vede che ha passato la boa e messo la vela grossa.

Accompagnano la caduta le voci degli astanti propagate, non è chiaro come, dal vuoto sommario.

Le unghie smangiate, mentre afferra un barattolino, hanno lo spessore di intenso caravaggio.

Il ramarro e la maria, trovati poco distanti tra loro sulla spiaggia di Ercolano, vicini ad un poeta.

Sul barattolino è scritto "mangiami!"  e ne prenderà un pochino, del molle seme, pan di via.

L’elfo si appoggia come a costruirsi arco e la spiaggia è Ostia e monumento al sacrificio.

Scocca, a sinistra verso il basso, la freccia incendiata del ragazzo arturo, che non conficca.

Fa un monumento al limite del paese fertile e una nuova, sporca, indagine alchemica.

Si chiama filosofo, architetto, metatrasportatore di concetto, ruba le gonnelline a Chopin.

S’intensifica sul tratto e, producendo energia, precisa una singolare teoria della forma.

Accompagnano la caduta i cori del Mito del Mondo Dalle Uccisioni Mirate, il MiMoDUM.

Si sono mossi contemporaneamente e non sanno mettere a fuoco chi poi passa a fianco.

 

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3 risposte a

  1. carrino scrive:

    un saluto, mio amor|roma :)

  2. molesini scrive:

    ciao Gino, maromaro mio.

  3. francescoghezzi scrive:

    anche io parto da un eccesso di memoria, quello di rimettere in rete le poesie dei bei tempi :) non conosco villa, ma ti abbraccio anche io