Vedi che in me

nascono Semi di Maldicenze.

Come sei stato? Blu?

Verde viola-blu?

Quali mani avrà teso il tuo sguardo

a come si sarà comportata,

la Svelta. Sarà

che immagino tutto da lontano

sarà la fine paranoia dell’esilio.

Lontana da per autodecreto

mi meraviglio

e il mondo fa la paura

e la sera agogna

e le stelle sibilano

ed Eliot rimbalza

e domani è giorno secco come eterno

e quanti beni ti vorrò, tu

che dormi di sotto lì

mio stendardo mia spenta

effige

e mia dolcissima mamma

prenderò a carponi il latte tuo

se viene, e la tua stella

mi cadrà sulla spalla

sperimentale-

(Non riesco stare al mondo-

Mondo mi male.

Vi pianto tutta l’acqua di petto

se piango ma

non piango ma è fermo

quel bellissimo figlio ragazzo

che mi sono partorita fatta me

mentre il mattino stralunava,

con la bottiglia aperta)

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11 risposte a

  1. dirtyinbirdland scrive:

    “Ascolta, a nessuno devi sorridere così–“

  2. irazoqui scrive:

    ogni parola, qui, torna vergine, primigenia. “quanti beni ti vorrò”….

    quanti beni ti vogliamo io e dirtymaiko, cara silvia? dieci a testa.

    e fanno venti. ecco, oggi parti con venti beni (come minimo) sulle spalle.

  3. irazoqui scrive:

    nel blog di orsarossa c’è la ragazza con il cappello.

    si parlano, silvia, le vostre anime.

    già.

  4. molesini scrive:

    (grazie Irazoqui!)

  5. molesini scrive:

    L’immagine è Tadzio di Morte a Venezia. Per la scelta del bellissimo giovane attore (svedese?) Visconti esaminò moltissimi adolescenti e bambini, anche dopo averlo incontrato, che era chiaro dovesse esser lui.

    Io prepubere ero D’Artagnan, mi immaginavo così e mi disegnavo sottili baffetti.

  6. anonimo scrive:

    Visto film, letto libro…..ma la mia memoria non collegò film con la foto qui su!

  7. Croquignolle scrive:

    (Non riesco stare al mondo-

    Mondo mi male.

    Vi pianto tutta l’acqua di petto

    se piango ma

    non piango ma è fermo

    quel bellissimo figlio ragazzo

    che mi sono partorita fatta me

    mentre il mattino stralunava,

    con la bottiglia aperta)

    sai cosa faccio io con la tua poesia

    io la tua poesia la leggo dall’alto

    in basso e dal basso verso l’alto

    me la confermo

    è palindroma sai

    mi ha emozionata, questo,

    poi lo stile

    io ripeto

    non la semplicità ma la chiara complessità

    e tutto

  8. anonimo scrive:

    mogol_gr.ilcannocchiale.it

  9. anonimo scrive:

    è il primo libro che ho letto e il primo film che ho visto. giuro. tornai al cinema per vederlo/mi con un morosetto, appassionato di cinema della montgna, che fuggì bestemmiando dopo mezz’ora di proiezione. l’ho rivisto mille volte. il film, ovviamente.

    – Lontana da per autodecreto

    mi meraviglio –

    baci. lilli

  10. molesini scrive:

    Deve essere stato importante che uscisse, Lilli amore!

  11. anonimo scrive:

    cosa fai lì sulla mia pagina web,,,

    mogol_gr