Nel sogno la ragazza arriva in una stanza e si sistema lungo una distesa di letti singoli più un matrimoniale. Le viene suggerito di spostarsi. Accanto a lei ci sarà il compagno di specialità, uno forzuto bruno effeminato.

Poi accadrà la cosa del coito notturno, veduto, di due di cui la donna, si sa, andrà in coma ad un’ora imprecisata del mattino. Penso "non mi dovrò quindi svegliare nel pomeriggio, meglio non dormire" (se la ragazza si svegliasse nel pomeriggio dovrebbe occuparsi della presunta morte della donna del coito)

quindi molto presto di mattina se ne scappa. Qui però si trova a correre in cerchio con la vietnamita (un’amica sua in una lontana adolescenza, vietnamita) Hoa, Nguyen Thi Than Hoa per la precisione, ed è lei la donna della notte; entrambe perdono sangue.

Hoa da un foruncolo spezzato che ha sul viso, io ce l’ho dappertutto perché sono stata tagliata. Il giro in tondo termina con l’uscita della ragazza nel settore garage, sotto il palazzo. Cerca l’auto parcheggiata in posizione comoda, troppo comoda per non essere vista. Così procede minuettando tra il fuori e il dentro, poi si risolverà a passare dai giardini.

I giardini sono dentro il recinto delle case, ma hanno un loro lato aperto e una loro ombra affascinante, bisogna scavalcare muri mediamente alti per entrare e per uscire. Perché anche da lì se ne andrà, ormai tutto è stato scoperto, l’autoambulanza è passata e ha caricato la donna in coma, attorniata dai parenti piangenti.

Lei aveva detto: "la mia parte nel film. Devo essere puntuale per la parte". Così si era scusata quando era partita la mattina. Ma ormai è lì, viene vista, quando l’autoambulanza se ne è andata, e le viene chiesto di partecipare alla pulizia del posto il giorno dopo. Accetta, le tocca.

Il giorno dopo ci sono fazzoletti di carta nel garage e sulle scale, imbrattati di sangue. Lei sa che troveranno che c’è del sangue suo e la scopriranno. Li raccoglie, pulisce, consegna. Pensa : "il sangue non è mio! Il sangue è della morta, dell’altra, quindi nessuno potrà risalire a me"

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7 risposte a

  1. dirtyinbirdland scrive:

    un diario della partecipazione, dunque–

  2. irazoqui scrive:

    è come scendere giù

  3. irazoqui scrive:

    io sto partendo per la campagna. maiko resta a roma. chissà dov’è, dove va, silvia.

    quale libro tiene.

    quali parole ascolta.

  4. dirtyinbirdland scrive:

    già, silvia– e tu? :-)

  5. Borderlands scrive:

    è tutto circolare, qui. venti eventi che raggrumano, inderminati. determinando incroci possibili. ma non sarebbe il famoso teatro dell’assurdo. no.

  6. matelot scrive:

    il sangue circola in tutti

    i corpi, come vasi a turno comunicanti, e quello

    delle donne circola di piu’

    ed attraversa ogni corpo

    sulla terra….

  7. irazoqui scrive:

    senti silvia….

    mano, te lo dico un’ altra volta.

    per ora: ‘notte