QUARTULTIMA DIGRESSIONE DAL TESTO

Dice che un amore sei
predisposto e gioioso
dice che l’amore fai
nel vento di tempo di frodo
dice bellissima campana
(ma campanule non le io tengo)
dice: avvertitovi che dimana
sarete un pensiero correcto.
Mai più, per tante parentesi volo mai
più, accetto il dividio, il consolo ma
i più mi guardano fradici e stanno ispidi
su. Avemmo s’è ovvio uno solo.
Di loro.
Per cui:
nell’epifania, nella rinascita e
(sia)
nella costruzione
nella trappola
nell’immensità del dopo dell’amore
vedo te salisceso e apocrifo ed immane
sai, mi dico che non ho difeso nulla e rimane
in me, spuntata, questa favola spoglia
sempre vuota una figlia continuativa, una
figlia alfiere, nel tuo tessuto a scacchi
che rende torbide e brillanti
e rende fradice e sognanti e rende
sintetiche o vibranti
molte, di noi, sere.

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6 risposte a

  1. odilia scrive:

    tutto meraviglioso..

  2. GianRuggeroManzoni scrive:

    Non sono riuscito a leggere bene questa tua ultima causa il nero sul marrone, ho letto quelle precedenti. Un saluto.

  3. anonimo scrive:

    Prima è “dice che”, “dice che”….il soggetto poetante interiorizza altrui parole rilevanti, ne fa un tappeto visibile e se ne veste; poi è “non le io tengo”, “avvertitovi”, “volo mai/più”, “i più mi guardano”….il soggetto poetante è lievitato vermiglio sulla superficie oculare del lettore, si espone in luce- ed è solo;poi è “Avemmo”: cosa è diventato il soggetto poetante nello spazio di poche righe? un qualche ispessimento regale, una incoronazione plurale scocca al verso dell’aver avuto s’è ovvio uno solo. Di loro. E dopo l’immensità dell’amore tornano i “vedo te”, i “mi dico”, il “non ho difeso”: il soggetto poetante è solo di nuovo. La corona del verso centrale è dissolta, l’immenso può essere salisceso e potrebbe non avere spirito ispiratore. Il soggetto poetante contempla i figli dell’amore salisceso: nuovi se stesso posti in chiusura su un piano orizzontale di battaglia, per la gemmazione delle figlie continuative. Il soggetto poetante pretermette, si noti, ogni riferimento allo scopo ultimo del gioco. Il Re è assente, abolito-forse già mangiato. Bellissima composizione.

  4. anonimo scrive:

    dimenticavo di firmarmi. chiara.

  5. molesini scrive:

    mai critica mi ha fatto altrettanto piacere, che oltretutto non ero convintissima del brano. ci deve essere una silvia che ne sa più di me, da qualche parte.
    grazie chiara

  6. galanji scrive:

    dunque ora che ho letto il commento ne ho perso il senso lampo che mi intorpidiva. e in effetti a mio parere è cosi che va sentita.il mega brano qui sopra, silvia cava, mi risulta parecchio avanti nella parte che sono riuscito a leggere e parecchio avanti nella parte che sono riuscito a immaginare. dice va fuori e ammazzali tutti